La nostra storia

L’Automobile Club Acireale nasce come circolo sportivo automobilistico nel 1929, fondato da pochi appassionati di motori e nel luglio 1946 da RACI diviene ACI, sezione di Acireale.
La quota sociale annuale, chiamata “contributo circolo”, era nel 1934 di 200 lire e nel 1937 240 lire.
Già nel 1938 conta 191 associati.
Facevano parte della compagine sociale molti piloti automobilistici, come il comm. Rosario Grassi Bertazzi, con Lancia Aprilia, Nicola Musmeci barone della Torre, pilota ufficiale dell’Alfa Romeo, il Cav. Giovanni Rossi Cardillo ed altri, tra cui Orazio Licciardello che fu il più giovane partecipante alla Targa Florio.
La vita del Club fu subito molto attiva, grazie ai piloti citati. Negli anni ’40 viene organizzata, tra l’altro, la cronoscalata Pozzillo-Acireale, motociclistica ed automobilistica.
Negli anni ’80 sono stati organizzate le cronoscalate: Giarre-Milo e Linguaglossa-Piano Provanzana, oltre a vari Slalom.

Il primo Presidente dell’Automobile Club Acireale, eletto dall’assemblea del 25 febbraio 1946, fu il cav. Pietro Carpinati.

  • dal 1948 al 1951 Presidente il dott. Rosario Busà.
  • dal 1951 al 1960 Presidente il cav. Martino Pennisi di Floristella.
  • dal 1960 al 1979 Presidente il cav. Alfio Gulisano.
  • dal 1979 al 1986 Presidente l’arch. Giambattista Pennisi.
  • dal 1986 ad oggi Presidente il sig. Angelo Pennisi di Floristella.

Hanno diretto il Club:

  • dal 1946 al 1951 il dott. Michele Grassi Leonardi;
  • dal 1951 al 1979 il sig. Emilio Musmeci;
  • dal 1979 al 1982 il dott. Vincenzo Montaruli;
  • dal 1982 al 1996 la dott.ssa Maria Concetta Faro;
  • dal 1996 al 14/05/2009 la dott.ssa Grazia Grasso;
  • dal 15/05/2009 ad oggi il dott. Maurizio Peluso;

Il 1° aprile 1978, per decreto del Presidente della Repubblica, n° 244, l’Automobile Club Acireale è stato dichiarato “necessario ai fini dello sviluppo economico, civile, culturale e democratico del Paese” ed è inserito tra gli Enti Pubblici non economici.
Oggi è uno dei quattro A.C. non provinciali assieme a quelli di Ivrea, San Remo e Vigevano (tutti al nord).